top of page

Quale ambiente potrebbe esporre al 90% gli asset critici con un solo salto (hop) ? E perché ?


Il cloud rappresenta oggi uno dei pilastri dell’infrastruttura digitale moderna, ma porta con sé una serie di problematiche di sicurezza che spesso vengono sottovalutate.


Quando parliamo di cloud, parliamo di un modello in cui i dati non risiedono più on-premise, sotto il controllo diretto dell’organizzazione, ma vengono delegati a infrastrutture esterne, accessibili tramite Internet. Questo significa che le informazioni non sono più fisicamente “vicine” al cliente e che il loro controllo non è né continuo né completamente prevedibile.


Il punto critico è proprio l’accesso: le piattaforme cloud si basano su sistemi complessi, esposti per loro natura alla rete, che possono presentare vulnerabilità, leak o debolezze strutturali; pertanto, una volta individuata una falla nel modello di sicurezza – che sia a livello di configurazione, identità, API o isolamento delle risorse – un attaccante può potenzialmente accedere ai dati in modo trasparente, senza che il cliente ne abbia immediata consapevolezza o un controllo diretto.


Questo non significa che il cloud sia intrinsecamente insicuro, ma che richiede un approccio consapevole e maturo alla sicurezza. Il vero tema diventa quindi la classificazione dei dati: non tutte le informazioni sono adatte a essere archiviate nel cloud.


È fondamentale identificare con precisione:

  • quali dati possono essere condivisi o esternalizzati,

  • quali richiedono controlli di sicurezza avanzati,

  • e quali, per natura e livello di sensibilità, non dovrebbero risiedere nel cloud.


In assenza di questa valutazione, il rischio non è tanto tecnologico quanto strategico: perdere il controllo dei propri dati più critici. Nel cloud, la sicurezza non è solo una responsabilità del provider, ma soprattutto una scelta consapevole del cliente.


In questa ottica ho sviluppato una serie di tecniche atte ad identificare il dato e classificarlo prima di metterlo in cloud (ed eventualmente proteggerlo diversamente) oppure utilizzarlo per un RAG aziendale...


Dai un'occhiata al mio ultimo progetto raggiungibile in https://www.contentdatacare.it





 
 
 

Commenti


© 2024 texservice.tech   -  facilitatore informatico  -   mail: texservice13@gmail.com Tel: 353-468-73-15

bottom of page